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Trofeo Scarfiotti per auto d’epoca
Vince il settempedano Paciaroni

paciaroni

Gianpaolo Paciaroni

Il magnifico scenario dei Monti Sibillini ha fatto da cornice sabato scorso alla 18a edizione del “Trofeo Scarfiotti” per auto d’epoca, la manifestazione fortemente voluta dal CAEM settempedano a distanza di 45 anni dalla scomparsa in gara del campione Lodovico Scarfiotti. Al termine delle prove speciali l’ha spuntata il settempedano Gianpaolo Paciaroni.

(Da Canale 14 VideoTolentino)

scarfiottiPaesaggi indimenticabili, quelli delle cime dei Sibillini accarezzati da un pittoresco residuo di neve refrigerio a distanza nell’incalzante prima canicola dell’estate; prodotti tipici dal sapore tosto e appetitoso; musei sui generis, testimonianze delle attività di un intero centro e di epoche non recentissime ma mai dimenticate; opere d’arte di indubbio valore; luoghi religiosi e… curativi; musica dal genere particolare come degno prologo; squisita ospitalità ovunque e, per gli agonisti di ogni età, ben 54 prove speciali per sancire il numero uno nella manifestazione fiore all’occhiello del Caem a distanza di 45 anni dalla scomparsa in gara di un campione, il potentino di adozione Lodovico Scarfiotti, mai passato di moda.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAÈ la foto sintetica del 18° Trofeo Scarfiotti per auto d’epoca che ha calamitato nel quartier generale di Sarnano 38 amanti degli automezzi old fashioned, “alcuni dei quali – ha avuto modo di commentare uno specialista come l’avvocato siciliano, dorico di adozione, Donato Maniscalco, stranamente al volante, lui che è il navigatore storico del regolarista d’eccezione Mario Passanante, con al fianco il carrozziere bergamasco Luca Roncalli, in transito verso Avellino attirato da una due ruote BMW – davvero sopraffini”. Alla fine l’ha spuntata con la solidità che lo contraddistingue il settempedano Gianpaolo Paciaroni, bancario in pensione, in barba alle sue 78 primavere (compirà 79 anni il prossimo 12 settembre), ed al vecchio adagio “Nemo propheta in patria”, con la stessa modalità del trionfatore piacentino dell’anno precedente Maurizio Aiolfi, cioè facendo tutto da solo. Paciaroni, al volante della consueta A112 del 1974 beige, ha relegato in piazza d’onore Wilmer Boscolo, su Mini Cooper Export del 1973, con 230 penalità accusate dal concorrente concittadino del presidente del Caem, Pietro Caglini, contro le 480 del pilota di Rovigo che ha preso il via, come l’anno scorso, con al fianco la moglie Rita Molon, navigatrice, e sul sedile posteriore la gabbia dell’inseparabile cagnetta, ideale mascotte dello Scarfiotti.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIn terza piazza l’abruzzese Claudio Paradisi, con la consorte Annarita Sangiacomo nell’abitacolo di una Triumph TR3B del 1962. Per lui 553 penalità. In campo femminile la padrona di casa del Caem, Francesca Carnevali, spalleggiata da Alessandra Onofri, ha concesso il bis a distanza di un anno a bordo di una Fiat 124 Sport Spider del 1967 rossa fiammante. Nella categoria “nonnine” dell’Ante 45 l’oculista sanbenedettese Luigi Olivieri, che rispetto alla precedente uscita alle 1.000 Miglia ha avvicendato al suo fianco il padre Amato, 84enne, con il figlio 11enne Riccardo, ha prevalso nettamente ai danni di Andrea Doria, al volante di una Fiat 508 C e Marino Ilari su Fiat Balilla, entrambi coadiuvati dal navigatore in… comproprietà Primo Loretani, arricchendo così il palmares di un esemplare particolarmente ambìto di Alfa Romeo, la 6c 1750 Sport Viberti del 1929, uno dei 5 esemplari giunti in perfetta efficienza ai nostri tempi, il cui primo proprietario fu il direttore dell’Alfa Romeo, l’ingegner Girolamo Battista Merlini e che Olivieri ha restaurato dopo cinque anni di dedizione certosina. “Far tornare in forma le auto d’epoca – è il paragone del dott. Olivieri – è come occuparsi del corpo umano. Quando si riesce a mettere a posto le macchine datate o a guarire un malato la soddisfazione è massima”.

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Marco Poeta

Fra i Club, il Camep Perugia si è imposto al Caem di San Severino ed al Campe di P.S.Giorgio. “Abbiamo iniziato con un genere musicale a cui tengo molto – ha ricordato il numero uno del Caem, Pietro Caglini -, l’esibizione gratuita di Marco Poeta, cantore del fado portoghese, con la vocalist Alessandra Losacco e gli accompagnatori strumentali Paolo Galassi ed Adriano Taborro al teatro della Vittoria di Sarnano nel corso della quale serata il nostro Club ha donato, per non dimenticare il sociale, un defibrillatore portatile alla casa di riposo del Comune, alla presenza del sindaco Franco Ceregioli e dell’assessore ai Servizi sociali e responsabile della struttura dei nonnini sarnanesi Paolo Del Giudice. Il giorno seguente il via effettivo alla gara da piazza della Libertà con il saluto di Sauro Salvucci dall’alto a furia di colorati fumogeni lanciati da un modello di aereo anni ’30 e l’approdo a Montemonaco, cima Coppi della manifestazione con degustazione degli squisiti formaggi e salumi alla Bottega della Cuccagna che ha deliziato i concorrenti. A Comunanza doppia serie di prove speciali e pranzo “da Roverino”.
OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuindi, l’approdo all’Abbazia dei Santi Ruffino Martire e Vitale, in stile romanico, risalente alla seconda metà dell’XI secolo”, che il monaco padre Benedetto ha svelato essere l’approdo dei fedeli sofferenti d’ernia che, passando carponi attraverso un foro sotto le reliquie di San Ruffino, invocano e spesso ottengono la guarigione. Dal sacro di nuovo allo sport, nel dopo cena della seconda giornata, con la suggestiva salita a Sassotetto. “Le prove in notturna sono state davvero impegnative, anche perché sono giunte alla fine di una giornata densa di impegni, ma decisamente affascinante” ha avuto modo di ricordare il vincitore assoluto Paciaroni. Nella giornata di domenica visita al borgo medievale di Massa Fermana, con il sindaco Giampiero Tarulli cicerone d’eccezione per la pala d’altare del 1468 del Crivelli ed intervistatore del collezionista Bruno Rastelli che, con la signora Giuliana, ha mostrato con orgoglio i cimeli del Museo “Lavorando pedalando”, abbinato a quello caratteristico del Cappello di paglia. L’epilogo, dopo le prove a cronometro di Gualdo, alla Marchigiana di Sarnano, con le premiazioni ed il lusinghiero saluto del commissario Asi Luciano Olivieri: “Avevo già avuto modo di apprezzare le bellezze delle Marche. Con questa visita ho fruito con piacere degli scorci paesaggistici dei Sibillini e delle numerose proposte del Caem che ancora una volta ha dato prova, attraverso la conduzione del presidente Pietro Caglini, di puntualità e professionalità. Tornerei volentieri”.

 

CLASSIFICHE FINALI

ANTE 45

1)Luigi Olivieri (navigatore Riccardo Olivieri), Campe, Alfa Romeo 1750 Sport ’29, 2.779 penalità; 2)Andrea Doria (nav. Primo Loretani), Campe, Fiat 508 C ’35, 4.782 pen.; 3)Marino Ilari (nav. Primo Loretani), Caem, Fiat Balilla ’34, 8.206 pen.

POST 45

1)Gianpaolo Paciaroni, Caem, A112 ’74, 283 penalità; 2)Wilmer Boscolo (nav. Rita Molon), Ruote del Passato, Mini Cooper Export ’73, 480 pen.; 3)Claudio Paradisi (nav. Annarita Sangiacomo), Pescara Corse, Triumph TR 3B ’62, 553 pen.

FEMMINILE

1)Francesca Carnevali (nav. Alessandra Onofri), Caem, Fiat 124 Sport Spider ’67, 2.636 pen.

CLASSIFICA PER CLUB

1)Camep Perugia; 2)Caem San Severino Marche; 3)Campe Porto San Giorgio

INDIVIDUALE ASSOLUTA

1)Gianpaolo Paciaroni, Caem, A112 ’74, 283 penalità; 2)Wilmer Boscolo (nav. Rita Molon), Ruote del Passato, Mini Cooper Export ’73, 480 pen.; 3)Claudio Paradisi (nav. Annarita Sangiacomo), Pescara Corse, Triumph TR 3B ’62, 553 pen.; 4)Roberto Ivella (Jacopo Ivella), Classic Car, Lancia Appia ’56, 595 pen.; 5)Piero De Angelis (Maria Teresa Bramanti), Camep, Innocenti Mini Cooper ’70, 598 pen.; 6)Alvaro Cicoria (Marisa Pispola), Camep, MG A MKII ’61, 881 pen.; 7)Antonio Castellucci, Camep, Lancia Fulvia Coupé ’74, 1.057 pen.; 8)Vincenzo Falletta (Valeria Raimondi), Florio, Lancia Fulvia Zagato ’72, 1.454 pen.; 9)Andrea Carnevali (Samuela Frati), Caem, AR GT 2000 Veloce ’72, 1.516 pen.; 10)Luigino Senigagliesi (Giuliana Morichetti), Francis Lombardi 850 ’71, 1.818 pen.

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