di Gabriele Censi
Il cane è il migliore amico dell’uomo anche in acqua, anzi qui il suo ruolo diventa da “SuperDog”. Come definire altrimenti un cane che riesce a trainare in acqua 46 persone per 30 metri? Un record che suscita incredulità ma a raccontarcelo è un ufficiale di marina in congedo con numerosi titoli onorifici e non si può dubitarne: Corrado Garimberti, il mare e i cani sono la sua vita. Ha effettuato circa 500 salvataggi in mare e il suo Pegaso è stato il primo pastore tedesco brevettato per queste operazioni.
Nei suoi 10 anni di carriera ha portato felicemente a termine il salvataggio di 4 persone. Dopo la sua scomparsa Corrado gli ha intitolato l’associazione di Soccorso Nautico di Porto Recanati: Pegasus. Si tratta una scuola di addestramento che oggi è un’eccellenza nazionale. Parliamo sempre di cani e uomini che insieme effettuano i salvataggi. L’uso dei cani in mare ha origine in Canada con i terranova, in Italia lo ha introdotto il bergamasco Ferruccio Pilenga, soprattutto nelle acque interne. Corrado ha codificato l’addestramento per il soccorso marino con le sue specificità. Il cane più adatto è il labrador ma l’unico limite è il peso: almeno 30/40 chili.
Il centro Pegasus ha formato negli anni decine di professionisti, ma anche volontari, del salvataggio in mare che, grazie all’aiuto del cane che effettua il traino (a parte i superdog un normale cane ben addestrato riesce a portare con se 5/6 persone), possono intervenire sul bagnante in difficoltà anche con la tecnica della respirazione artificiale in acqua. La nuova sfida è la preparazione dei cani guida per non-vedenti, perfezionando l’addestramento con la componente acquatica (un primo e, finora, unico esperimento positivo eseguito in Italia). Durante la stagione estiva vengono effettuate dimostrazioni nella spiaggia antistante la sede dell’associazione (Pineta beach) . Dopo alcune prove, con e senza il bagnino, si è “esibito” il cane dei record Aki che con Roberto Norscini forma una unità operativa. Per lui l’incombenza di trainare a riva un gommone carico di possenti uomini.
L’Italia e l’italietta … mentre a Porto Recanati i cani danno dimostrazione di essere ottimi compagni di vita, poco più in là, non sono ritenuti degni neppure di passeggiare in piazza o sul lungomare di Porto Potenza Picena (di spiagge dedicate a loro poi neanche a parlarne). Chissà se facendolo presente alla delegazione che si occupa della assegnazione della bandiera blu le cose cambieranno. Infatti il Programma Bandiera Blu è basato sulla rispondenza a 4 aree tematiche all’interno delle quali vengono individuati i relativi criteri di assegnazione: tra questi figurano anche i servizi turistici (e pensiamo alla campagna del Ministero contro l’abbandono dei cani), sicurezza (questo dovrebbe interessare il Comitato della zona sud di Porto Potenza), servizi ed accessibilità nelle spiagge, educazione e comunicazione ambientali …
Complimenti ancora a Pegasus
Condivido pienamente il pensiero di Sofonisba, non si può andare al mare a Porto Recanati con il cane, non c’è una spiaggia ( a parte alla foce del fiume) in cui sono ammessi i cani.
Tutta questa pubblicità ai cani soccorso e poi i nostri dovrebbero restare a casa.
Andiamo a Civitanova Marche ci sono ben 4 stabilimenti attrezzati che ci accolgono con i nostri amici pelosi, alla faccia di Porto Recanati.