Ha stupito e incantato tutti i presenti il Maestro Gino Brandi, pianista di Tolentino che si è esibito sabato sera a “Musica e Giustizia – Armonia dei suoni, armonia delle coscienze”, evento organizzato da Procura della Repubblica, ordine degli Avvocati e Camera Penale di Macerata (leggi l’articolo). Il musicista che da bambino si esibì privatamente per Benito Mussolini (“E’ passato così tanto tempo che non ricordo quasi più – ha detto candidamente – mi disse di suonare solo per lui, in modo dittatoriale – ha ironizzato”) ha concluso la serata suonando perfettamente al buio nel teatro Lauro Rossi. Molto coinvolgenti i brani eseguiti dal Duo Pianistico di Firenze: i due coniugi Sara Bartolucci e Rodolfo Alessandrini hanno suonato a quattro mani e poi a sei mani col maestro Brandi.
Come ha sottolineato il procuratore Mario Paciaroni il legame tra musica e giustizia è molto forte e le tematiche affrontate dai grandi musicisti del passato sono ancora attuali e riconducibili a problemi di grande attualità. Così tra una nota e l’altra si è parlato di sovraffollamento delle carceri, di uguaglianza davanti alla legge e di libertà di espressione. Ha inviato il suo saluto il ministro Paola Severino e i musicisti protagonisti dell’evento sono stati premiati con le medaglie inviate per l’occasione dal Presidente della Repubblica. Presenti le autorità militari, civili e religiose della provincia di Macerata. Hanno partecipato, garantendo la sicurezza dell’evento, i Vigili del Fuoco del Comando di Macerata.